#wowoe: Api, formiche e web 2.0… ci aiuti a capire la relazione?
Paolo Faustini: La rete di professionisti di cui faccio parte lavora prettamente con piccole realtà dell’economia sociale e solidale, tutte realtà molto piccole, con budget piuttosto limitati per la comunicazione o per occuparsi della propria rendicontazione sociale. Sono realtà spesso già impegnate in pratiche di responsabilità sociale ed ambientale, a volte inconsapevolmente, e che hanno bisogno di comunicarlo e renderne conto ai propri stakeholder. Noi siamo soliti chiamare queste imprese “Formiche” o “Api“, perché come questi insetti sono piccole ma dimostrano una grande forza se cooperano tra di loro e condividono le proprie esperienze, ad esempio attraverso i social media. Sono realtà che difficilmente sono in competizione tra loro ma che lavorano per un fine comune, ovvero il rispetto per l’uomo e l’ambiente, e scambiandosi idee di buone pratiche attraverso il Web 2.0 si rafforzano a vicenda.
Come diceva George Bernard Shaw “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.“
#wowowe: Cosa significa secondo te responsabilità sociale di impresa?
Paolo Faustini: La responsabilità sociale ed ambientale d’impresa rappresenta per me una delle strade che un’organizzazione ha la possibilità di percorrere per raggiungere i propri obiettivi economici. Significa principalmente farsi delle domande su quali sono le conseguenze create dalle nostre attività economiche, e cercare di trovare delle soluzioni, assieme a tutti coloro che in qualche modo entrano in relazione con la nostra organizzazione, per ridurne l’impatto negativo su società e ambiente. Significa anche fare profitto, a maggior ragione per le realtà dell’economia sociale, se vogliamo creare posti di lavoro più rispettosi dell’uomo e se vogliamo che le nostre attività da “alternative” possano sempre più divenire realtà economiche consolidate.
#wowowe: Cosa può rappresentare internet per i percorsi di CSR?
Paolo Faustini: Il Web 2.0 ed i social media rappresentano degli strumenti molto utili per comunicare la propria responsabilità sociale. Essi permettono alle organizzazioni di ascoltare (ricordiamoci che comunicare significa soprattutto saper ascoltare) le opinioni che gli utenti di internet si scambiano riguardo un particolare settore di riferimento o riguardo le stesse imprese, affinché esse possano modificare le proprie condotte negative.
Questi mezzi sono in grado di trasmettere informazioni, senza che esse possano essere edulcorate, praticamente in tempo reale riguardo i comportamenti delle organizzazioni, fornendo agli utenti elementi utili per farsi un’idea se quanto dichiarato nei vari bilanci sociali o ambientali sia realmente credibile, se sia solo il prodotto di campagne di ethical o green washing oppure il frutto dei dati di misurazione dei cambiamenti realmente messi in atto all’interno dell’impostazione strategica di un’organizzazione.
In sintesi i social media potrebbero aiutare le organizzazioni ad essere maggiormente trasparenti e capaci di farsi aiutare a migliorare le proprie strategie.